Perché Psicologo Clinico e Medico di Base dovrebbero collaborare?

I pazienti che si rivolgono al medico di base esprimono comunemente alcuni problemi in forma di sintomi fisici, tuttavia molto spesso, le problematiche che non hanno trovato riscontro attraverso esami strumentali, analisi e visite specialistiche, rendono indispensabile un approccio multimodale e bio-psico-sociale. Approccio che richiede la collaborazione tra medico di famiglia e psicologo clinico per garantire la risposta migliore ai bisogni di salute dei singoli pazienti. L’obiettivo della collaborazione tra medicina di base e psicologia clinica all’interno dello studio del medico di famiglia, è sostenere il benessere psicologico della comunità presente sul territorio, con una rapida presa in carico del paziente proponendo un servizio di supporto, abilitazione e riabilitazione psicologica di qualità, accessibile, efficace.

L’intervento tempestivo dello psicologo clinico all’interno di un quadro di disagio individuato precocemente dal medico di base, concorre alla prevenzione della degenerazione in forme croniche e/o patologiche dei disturbi psicologici e di ridurre il ricorso farmacologico. Inoltre, l’intervento appropriato e tempestivo di medico di famiglia e psicologo clinico nelle patologie in esordio, migliora l’aderenza alla terapia dei pazienti affetti da patologie croniche incrementando il benessere individuale. La collaborazione tra medico di famiglia e psicologo clinico che preveda un trattamento congiunto del paziente dovrebbe svilupparsi con:

·        invio del paziente da parte del medico direttamente allo psicologo clinico nei casi in cui sia necessaria una valutazione psicologica oltre all’iter medico-diagnostico già effettuato;

·        valutazione contestuale del paziente da parte di medico di famiglia e dello psicologo: tale intervento appare indicato per le patologie organiche invalidanti ad elevato carico emozionale (cardiopatie, malattie oncologiche, pazienti con eventi di vita traumatici, insonnia, ansia, tabagismo, patologie psicosomatiche ed autoimmuni, dolore cronico, fibromialgia…);

 ·        consulenze psicologiche specifiche ad esempio quando è necessaria l’analisi e l’individuazione delle dinamiche che limitano il mantenimento dello stile di vita e dello stato di salute del paziente.

E’ importante ricordare che sono possibili prestazioni con il SSN (ad esempio presso il consultorio), ma in tutti i casi in cui fosse necessaria una consulenza e una presa in carico tempestiva, vi sono alcuni servizi privati, tra cui lo Studio Psicologia e Salute Psicofisica di Milano (www.raffaellatondelli.it) che propongono tariffe calmierate ai pazienti inviati dal proprio medico di base. Infine ricordo che la prestazione dello Psicologo Clinico è una prestazione sanitaria detraibile nella misura del 19%.