Psicoterapia neo-ericksoniana: Ipnosi Clinica

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Una metodologia possibile: l’Ipnosi Clinica

Che cos’è.

L’ipnosi può essere definita come uno stato modificato di coscienza, si tratta di un fenomeno naturale e spontaneo molto simile a quello che si assume nella fase di addormentamento o in quella del risveglio. Nello stato ipnotico si sviluppa il ritmo delle onde cerebrali “theta”, simili a quelle degli stati mentali che caratterizzano il dormiveglia o uno stato di rilassamento molto profondo come quello della fase del sonno R.E.M. Gli strati di trance non sono fenomeni straordinari ma eventi frequenti e comuni, basti pensare con quale facilità e frequenza ci si possa astrarre dalla realtà circostante nel corso di una giornata; per esempio, quando si attende l’autobus o quando ci si lascia assorbire dalla lettura di un libro di particolare interesse o, ancora, quando si percorre automaticamente una strada trovandosi a destinazione quasi inconsapevolmente. L’ipnosi è quello stato particolare che esperiamo in momenti di riposo o nelle fasi di “normale trance quotidiana”, durante il quale compiamo, senza rendercene conto, gesti abituali ed automatici. Ed è in questo momento che il cervello riduce la sua attività cosciente e razionale attivando le aree inconsce ed emozionali.

L’ipnosi decontestualizzata dalla psicoterapia non è in sé terapeutica ma costituisce uno strumento o una metodologia che, attraverso lo stato modificato di coscienza, permette di attivare le aree cerebrali analogiche e le sue specializzazioni.

A che cosa serve.

L’obiettivo è che la persona in trance attinga al proprio inconscio che, secondo il modello neo-ericksoniano, è il magazzino dove sono conservate le capacità, le potenzialità e le risorse in grado di attivare comportamenti e pensieri funzionali al proprio benessere psico-fisico.

Milton Erickson è il “padre” dell’ipnosi ericksoniana il cui approccio è definito naturalistico e positivo:

  • naturalistico perché la situazione della persona che si rivolge allo psicologo va accettata per quello che è in quel dato momento, senza giudicarla o classificarla;
  • positivo perché enfatizza gli aspetti funzionali del soggetto valorizzandone le risorse indispensabili al cambiamento. Attraverso la trance ipnotica le potenzialità racchiuse nel vissuto esperienziale della persona vengono recuperate dall’inconscio e riattivate.

Per chi e per quali problematiche.

L’ipnosi non è indicata nelle persone con disturbi psicotici e schizofrenia. Esistono indubbiamente situazioni in cui tale tecnica deve essere utilizzata con particolare attenzione e cautela; quando ad esempio è alterato il senso di realtà. Tuttavia raramente è completamente controindicata.

L’ipnosi utilizzata in modo appropriato (da uno psicologo per l’ipnosi, o da uno psicoterapeuta per la psicoterapia ipnotica) è uno strumento utile ed efficace in tutti i casi che siano stati adeguatamente selezionati.

Moltissimi gli ambiti di applicazione dell’ipnosi: soltanto a titolo di esempio posso riportare l’utilizzo con efficacia nell’ansia e nella depressione, nelle ossessioni e fobie, nei sintomi somatici, nel dolore cronico, nella fibromialgia, nell’emicrania, nei dolori mestruali, nell’insonnia, nelle disfunzioni sessuali, nello stress, nei problemi legati all’autostima e nella disassuefazione da fumo.