Personalità
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La personalità (o secondo il linguaggio comune il carattere) può essere definita come l’insieme delle caratteristiche stabili che contraddistinguono la modalità con la quale ogni individuo risponde, interagisce con gli altri e con il mondo nelle diverse situazioni che la vita quotidiana presenta. Normalmente queste caratteristiche devono essere abbastanza flessibili; nei disturbi di personalità, invece, diventano esasperate e rigide portando l’individuo a mettere in atto comportamenti disfunzionali, che causano stress significativo e compromissione del funzionamento lavorativo e/o interpersonale. I disturbi di personalità sono stati classificati, secondo il DSM-5, Il Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, in categorie, dette Cluster: I disturbi di personalità sono i seguenti: I disturbi della personalità vanno diagnosticati dallo specialista psicologo-psicoterapeuta che oltre al colloquio clinico dispone di strumenti validati quali i test. La psicoterapia è efficace solo dopo che i pazienti acquisiscono la consapevolezza che i loro problemi sono intrinseci e non causati esclusivamente dall’ambiente esterno. Le terapie psicosociali rappresentano il trattamento più comune ed efficace. I farmaci supportano il controllo di sintomi specifici solo in casi selezionati e prescritti da un medico psichiatra: ad esempio sono utili nel controllare l’ansia significativa, le esplosioni di rabbia, la depressione.Che cosa sono
Quali sono
Come riconoscerli
Trattamento
Quando ci si riferisce al disturbo depressivo sarebbe più corretto parlare di “depressioni”, in quanto nel DSM-5, Il Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, troviamo diverse sindromi all’interno dei disturbi depressivi. Quando si parla di un disturbo depressivo è importante sottolineare come non tutte le modificazioni del tono dell’umore sono da considerarsi patologiche. Ciascuno di noi ha fatto l’esperienza di una “giornata buia” durante la quale l’umore è stato deflesso, nella quale si era più irritabili o tristi. Nella maggior parte dei casi la “giornata buia” non rappresenta un disturbo depressivo in esordio ma semplicemente una diminuzione del tono dell’umore passeggero. Si parla di depressione quando il disturbo dell’umore è pervasivo e influenza significativamente il funzionamento sociale, lavorativo e relazionale del soggetto.La depressione è un disturbo dell’umore estremamente comune e largamente diffuso. I sintomi possono colpire chiunque a qualunque età. All’interno dei disturbi depressivi ci sono diverse sindromi: È importantissimo riconoscere un disturbo depressivo in fase iniziale, più rapida è la diagnosi, migliore è la prognosi. Molto spesso invece le persone convivono con un disturbo depressivo per anni, per approdare allo specialista mediamente almeno due anni dall’esordio depressivo. Il sintomo soggettivo prevalente è la sensazione di essere inutile, negativo o continuamente colpevole che può arrivare all’odio verso di sé. La caratteristica principale dei sintomi depressivi è la pervasività: sono presenti tutti i giorni per quasi tutto il giorno per almeno 15 giorni, causando un disagio clinico significativo e compromettono il normale funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree importanti per la persona. La depressione clinica si prolunga nel tempo.Per porre diagnosi di depressione devono essere presenti i sintomi riportati di seguito.Almeno uno dei due criteri tra: Almeno tre dei seguenti criteri: È fondamentale rivolgersi allo specialista con tempestività. Nel corso degli anni si sono sviluppate numerose cure efficaci dei disturbi depressivi, malgrado siano particolarmente invalidanti e creino grave sofferenza a chi ne è affetto in generale le depressioni unipolari tendono ad essere curate attraverso la combinazione di terapia farmacologica e di supporto psicologico. Entrambe queste forme di cura hanno mostrato una buona efficacia nel trattamento della depressione.Che cosa sono
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Trattamento
I disturbi bipolari sono caratterizzati dalla presenza di episodi maniacali o ipomaniacali alternati ad episodi depressivi. A differenza dei disturbi depressivi, che sono caratterizzati da una sola polarità, (il disturbo dell’umore si manifesta solamente con la variante depressiva), nella mania o nell’ipomania (che è una variante “leggera” della mania) l’umore si definisce “espanso“, elevato, euforico. Un paziente che presenta un episodio maniacale può mostrare logorrea, accelerazione del contenuto del pensiero, ridotto bisogno di sonno, attivazione psicomotoria, tendenza a spese eccessive e comportamenti disinibiti. Il DSM-5, Il Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, suddivide i disturbi bipolari come segue: È fondamentale rivolgersi allo specialista. È importante sottolineare che per impostare una corretta terapia farmacologica è necessario affidarsi ad un medico psichiatra. La numerosità delle molecole e i diversi meccanismi di azione dei farmaci necessitano infatti di uno specialista per impostare una terapia che sia specifica per ogni singolo paziente. Nella cura del disturbo bipolare vengono utilizzati farmaci antidepressivi, litio, neurolettici e stabilizzatori dell’umore. La terapia si modula in base all’alternanza delle fasi bipolari, introducendo a seconda dei casi antidepressivi e antipsicotici che vengono aggiunti all’azione dello stabilizzatore dell’umore.Che cosa sono
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